
Mia madre preparava abbondantissima bagna cauda ogni volta che mio padre portava ospiti a cena, soprattutto se erano di quelli che non accennavano mai ad andarsene a casa.Solo adesso ho capito perché. Sconsigliatissimo, per esempio, mangiare bagna cauda a mezzogiorno e poi andare a far lezione; credo che oggi i nostri alunni siano rimasti anestetizzati, il congiuntivo non andava giù nemmeno con l'imbuto.
Io la preparo con le proporzioni della ricetta del libro "La Cucina Italiana, grandi vini e ricette delle regioni italiane" Edizioni Piemme e mi piace molto il suo equilibrio. I fornelletti me li ha regalati la zia Nadia, sono perfetti per mantenere calda la bagna e sono della marca Maxwell&Williams, che fa delle cosine tanto tanto carine...
Per 4 persone:
olio di oliva leggero, 250 gr
acciughe sotto sale, 120 gr
5 spicchi d'aglio tritati
burro, 80 gr
Scaldare il burro con l'aglio a fuoco bassissimo; aggiungere l'olio e le acciughe e lasciar cuocere, sempre a fuoco bassissimo, per una decina di minuti. Preparare le verdure da intingere nella bagna (in genere a casa mia erano peperoni, cavolfiore, patate, ravanelli ma anche cardi e sedano, sia comune che di Verona), che poi passeremo nel fornelletto per mantenerla calda.
Oggi abbiamo intinto la salsetta in un sedano rapa tagliato a bastoncino tipo patatina fritta e cotto in Actifry con un cucchiaio d'olio; viene buonissimo, croccante fuori, morbido dentro, ideale per la bagna.