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martedì 18 giugno 2013
L'insalata di seppioline e asparagi selvatici a spillo
Seppioline ed asparagi cotti al vapore, lasciati al dente.
Poi ripassati in una padella con un filo d'olio, prezzemolo, uno spicchio d'aglio intero che poi va tolto e dei pomodorini ciliegia.
Per le giornate di caldo e pensieri, in cui pesa anche l'orologio al polso.
Poi ripassati in una padella con un filo d'olio, prezzemolo, uno spicchio d'aglio intero che poi va tolto e dei pomodorini ciliegia.
Per le giornate di caldo e pensieri, in cui pesa anche l'orologio al polso.
domenica 24 giugno 2012
Le zucchine ripiene con le polpette
Ricetta patentata da mia zia nel 1987.
Fosse mai che come sempre la Parodi dicesse che è sua, che il buco alla zucchina l'ha inventato lei.
Si prepara un ripieno da polpette classiche (macinato di maiale, mortadella, aglio, prezzemolo, noce moscata, parmigiano, uovo), si svuotano le zucchine , si riempiono si polpetta, e con la polpetta che avanza si fanno delle polpettine da cuocere, insieme alle zucchine, in un sugo di pomodoro.
Fosse mai che come sempre la Parodi dicesse che è sua, che il buco alla zucchina l'ha inventato lei.
Si prepara un ripieno da polpette classiche (macinato di maiale, mortadella, aglio, prezzemolo, noce moscata, parmigiano, uovo), si svuotano le zucchine , si riempiono si polpetta, e con la polpetta che avanza si fanno delle polpettine da cuocere, insieme alle zucchine, in un sugo di pomodoro.
sabato 16 luglio 2011
Crema di asparagi al forno
Per 4 coppette:
250 grammi di asparagi lessati (tenere da parte le punte)
Scaldare:
250 ml di latte
250 ml di panna
sale
parmigiano grattugiato
Frullare:
gli asparagi lessati
sale, una presa
foglioline di basilico fresco
5 tuorli
Versare a filo il latte scaldato con la panna sulla crema di asparagi e tuorli. Riempire le coppette e mettere in forno a bagno maria a 170º fino a quando la crema si sarà rappresa. Guarnire con le punte di asparagi e nocciole tritate.
Da "Sale&Pepe".
250 grammi di asparagi lessati (tenere da parte le punte)
Scaldare:
250 ml di latte
250 ml di panna
sale
parmigiano grattugiato
Frullare:
gli asparagi lessati
sale, una presa
foglioline di basilico fresco
5 tuorli
Versare a filo il latte scaldato con la panna sulla crema di asparagi e tuorli. Riempire le coppette e mettere in forno a bagno maria a 170º fino a quando la crema si sarà rappresa. Guarnire con le punte di asparagi e nocciole tritate.
Da "Sale&Pepe".
lunedì 18 aprile 2011
Gnudi per Pasqua
Operazione "torrijas" finita, come sempre, in semi-tragedia. Come espiazione pasquale ho inflitto al consorte ispanico, autore della spagnolata fritta, gli gnudi "quelle balle verdi con la ricotta". Che a me piacciono.
La ricetta originale era della mamma di un amico fiorentino ma l'ho persa...alla fine ho fatto ad occhio e ho messo:
quasi pari peso di ricotta e di spinaci (in questo caso circa 250 gr di ogni cosa)
due uova
poco sale
pepe
noce moscata
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
farina per infarinare
Gli spinaci ovviamente lessati e tritati, poi mescolati bene in una ciotola con della ricotta granulosa, di buona qualità. Aggiunto uova, sale, pepe, parmigiano, noce moscata e fato un impasto relativamente sodo (se le uova sono grandi ne basta 1).
Ricavate delle palline della grandezza di una noce, che poi ho infarinato una ad una, prima di cuocerle in acqua bollente salata fino a che vengono a galla, come gli gnocchi. Ripassati gli gnudi in padella con burro d'alpeggio, salvia e ulteriore parmigiano. Anche l'ispanico carnivoro ne ha mangiato una quindicina di balle.
La ricetta originale era della mamma di un amico fiorentino ma l'ho persa...alla fine ho fatto ad occhio e ho messo:
quasi pari peso di ricotta e di spinaci (in questo caso circa 250 gr di ogni cosa)
due uova
poco sale
pepe
noce moscata
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
farina per infarinare
Gli spinaci ovviamente lessati e tritati, poi mescolati bene in una ciotola con della ricotta granulosa, di buona qualità. Aggiunto uova, sale, pepe, parmigiano, noce moscata e fato un impasto relativamente sodo (se le uova sono grandi ne basta 1).
Ricavate delle palline della grandezza di una noce, che poi ho infarinato una ad una, prima di cuocerle in acqua bollente salata fino a che vengono a galla, come gli gnocchi. Ripassati gli gnudi in padella con burro d'alpeggio, salvia e ulteriore parmigiano. Anche l'ispanico carnivoro ne ha mangiato una quindicina di balle.
martedì 8 marzo 2011
Le bignole di carciofi, ripiene di acciuga e provolone
Da un'idea presa al volo da Sale&Pepe di marzo, velocemente sfogliato.
Non potevo resistere, soprattutto avendo in casa "el maestro fritoín"!
Erano sei carciofi grossi.
Ho fatto la pastella con 150 gr. di farina autolievitante, due prese di sale, mezzo cucchiaino di lievito secco, un uovo e circa 180 gr . di latte. Riposo di un'ora.
Tolte le foglie esterne dei carciofi, spuntati, torniti, aperti con delicatezza per allargarne il centro e togliere il fieno, li ho poi cotti 15 minuti in abbondante acqua salata. Poi li ho messi a sgocciolare a testa in giù dentro lo scolapasta per un bel po'.
Ho comprato acciughe del mar Cantabrico, di quelle buone buone; ho infilato mezza acciuga dentro ogni carciofo, un paio di cubetti di provolone, richiuso un po' le foglie. Immersi i carciofi nella pastella e fritti dal genio della frittura.
Roba grande.
Buon martedí grasso e buona festa delle donne.
Non potevo resistere, soprattutto avendo in casa "el maestro fritoín"!
Erano sei carciofi grossi.
Ho fatto la pastella con 150 gr. di farina autolievitante, due prese di sale, mezzo cucchiaino di lievito secco, un uovo e circa 180 gr . di latte. Riposo di un'ora.
Tolte le foglie esterne dei carciofi, spuntati, torniti, aperti con delicatezza per allargarne il centro e togliere il fieno, li ho poi cotti 15 minuti in abbondante acqua salata. Poi li ho messi a sgocciolare a testa in giù dentro lo scolapasta per un bel po'.
Ho comprato acciughe del mar Cantabrico, di quelle buone buone; ho infilato mezza acciuga dentro ogni carciofo, un paio di cubetti di provolone, richiuso un po' le foglie. Immersi i carciofi nella pastella e fritti dal genio della frittura.
Roba grande.
Buon martedí grasso e buona festa delle donne.
venerdì 4 marzo 2011
Minestrone micidiale di fagioli e verza
energia rinnovabile casalinga, 3
Qui sulla meseta, oggi -5º.
Obbligata ad aumentare notevolmente la produzione di metano naturale per fronteggiare le intemperie, ho prodotto questo minestrone micidiale.
Ingredienti:
una manciatona di fagioli secchi, ammollati la sera prima, tipo Lamon
mezza verza piccolina, tagliata a listarelle
olio, sale grosso, pepe abbondante
200 gr di passata di pomodoro
un po' di cipolla rossa
uno spicchio d'aglio
una zucchina
una carota
due patate
sedano
acqua
burro
un pizzico di zucchero di canna
Scolo i fagioli, li risciacquo e ne tolgo un paio di cucchiaiate.
Li metto in pentola a pressione 5 minuti. Li tengo da parte con la loro acqua di cottura.
Taglio a dadini carota, zucchina, sedano, patata, i due cucchiai di fagioli tenuti da parte e li metto nella pentola a pressione con un dito d'acqua, olio, cipolla ed aglio. Cuocio per 5 minuti, poi frullo tutto. Metto questo frullato di verdure, la verza, i fagioli e la loro acqua di cottura nella slow cooker (o in pentola); aggiungo un pezzetto di burro, olio evo, sale grosso, una buona macinata di pepe, un pizzico di zucchero di canna, la passata. In slow cooker circa 4 ore, in pentola fino ad ottenere un bel minestrone denso, da servire con una bella grattata di parmigiano.
Obbligata ad aumentare notevolmente la produzione di metano naturale per fronteggiare le intemperie, ho prodotto questo minestrone micidiale.
Ingredienti:
una manciatona di fagioli secchi, ammollati la sera prima, tipo Lamon
mezza verza piccolina, tagliata a listarelle
olio, sale grosso, pepe abbondante
200 gr di passata di pomodoro
un po' di cipolla rossa
uno spicchio d'aglio
una zucchina
una carota
due patate
sedano
acqua
burro
un pizzico di zucchero di canna
Scolo i fagioli, li risciacquo e ne tolgo un paio di cucchiaiate.
Li metto in pentola a pressione 5 minuti. Li tengo da parte con la loro acqua di cottura.
Taglio a dadini carota, zucchina, sedano, patata, i due cucchiai di fagioli tenuti da parte e li metto nella pentola a pressione con un dito d'acqua, olio, cipolla ed aglio. Cuocio per 5 minuti, poi frullo tutto. Metto questo frullato di verdure, la verza, i fagioli e la loro acqua di cottura nella slow cooker (o in pentola); aggiungo un pezzetto di burro, olio evo, sale grosso, una buona macinata di pepe, un pizzico di zucchero di canna, la passata. In slow cooker circa 4 ore, in pentola fino ad ottenere un bel minestrone denso, da servire con una bella grattata di parmigiano.
giovedì 3 marzo 2011
Le cocottine di zucca e patata
energia rinnovabile casalinga, 2
Su consiglio della comare, oggi ho sperimentato questo propulsore a metano naturale sulla bicicletta. Esperimento riuscito, è potentissimo anche controvento.
Scarico il secondo razzo alternativo a Silvio (con la "o"; "la" Silvia non c'entra, porella...).
Ingredienti:
zucca e patate a pasta gialla, doppio peso di zucca rispetto alla patata (che è poi quello che vogliamo noi donne italiane, o Silvio...meno patata e più zucca!)
sale, pepe e noce moscata
burro
parmigiano in abbondanza
provolone, una manciata di dadini
latte
un po' di cipolla
uno spicchietto d'aglio piccolino
Faccio il puré di patate classico di mia nonna, lessando le patate nel latte con lo spicchietto d'aglio, sale, noce moscata, un po' di burro, spruzzatina di parmigiano...a volte baro e metto le patate nella vaporiera e poi finisco la cottura nel latte, cosí nel frattempo faccio dell'altro.
Il puré deve rimanere abbastanza cremoso.
Taglio la zucca a dadini e la faccio rosolare con un velo di cipolla, sale, pepe ed olio (la metto nell'Actifry cosí i dadini rimangono interi, perfetti, croccanti fuori e morbido dentro).
Una volta pronto il puré e pure la zucca, li mescolo insieme aggiungendo dei dadini di provolone.
Imburro le cocottine, le spolvero di pangrattato e ci metto dentro il puré. Un filo di parmigiano sopra, dieci minuti in forno a 200º e due minuti di grill.
Scarico il secondo razzo alternativo a Silvio (con la "o"; "la" Silvia non c'entra, porella...).
Ingredienti:
zucca e patate a pasta gialla, doppio peso di zucca rispetto alla patata (che è poi quello che vogliamo noi donne italiane, o Silvio...meno patata e più zucca!)
sale, pepe e noce moscata
burro
parmigiano in abbondanza
provolone, una manciata di dadini
latte
un po' di cipolla
uno spicchietto d'aglio piccolino
Faccio il puré di patate classico di mia nonna, lessando le patate nel latte con lo spicchietto d'aglio, sale, noce moscata, un po' di burro, spruzzatina di parmigiano...a volte baro e metto le patate nella vaporiera e poi finisco la cottura nel latte, cosí nel frattempo faccio dell'altro.
Il puré deve rimanere abbastanza cremoso.
Taglio la zucca a dadini e la faccio rosolare con un velo di cipolla, sale, pepe ed olio (la metto nell'Actifry cosí i dadini rimangono interi, perfetti, croccanti fuori e morbido dentro).
Una volta pronto il puré e pure la zucca, li mescolo insieme aggiungendo dei dadini di provolone.
Imburro le cocottine, le spolvero di pangrattato e ci metto dentro il puré. Un filo di parmigiano sopra, dieci minuti in forno a 200º e due minuti di grill.
mercoledì 2 marzo 2011
Il cavolo rosso con la vellutata al pomodoro
Energia rinnovabile casalinga, 1
Il Governo di Silvio vuole bloccare le fonti di energia rinnovabile ed io non ci sto.
Questa settimana gli sparo tre ricette per la produzione casalinga di metano naturale.
Il premier volta le spalle ai cittadini che non vogliono il nucleare, e io volto le spalle a lui, mi inchino ad angolo retto e gli dedico la mia personalissima fonte di energia rinnovabile, che dal calore che produrrà gli farà sciogliere il cerone, lo giuro.
Ingredienti:
1 cavolo rosso
cipolla rossa tritatissima
olio evo
sale e pepe
due spicchi d'aglio interi
brodo vegetale
burro
farina
passata di pomodoro
Taglio a striscioline sottili il cavolo e lo metto nella vaporiera 50 minuti circa (la lascio al dente).
Faccio dorare aglio e cipolla in un po' di olio evo, vi faccio saltare il cavolo già cotto al vapore, aggiungo un paio di mestoli di brodo caldo e finisco di cuocere, aggiungendo sale e pepe alla fine.
Nel frattempo preparo la vellutata al pomodoro con un po' di burro ed un po' di farina, che faccio spumeggiare insieme. Aggiungo brodo caldo e passata di pomodoro, un pizzico di sale e mescolo fino ad ottenere una salsina cremosa ma non troppo densa.
Tolgo l'aglio dal cavolo già cotto e lo servo con la salsina di pomodoro.
Questa settimana gli sparo tre ricette per la produzione casalinga di metano naturale.
Il premier volta le spalle ai cittadini che non vogliono il nucleare, e io volto le spalle a lui, mi inchino ad angolo retto e gli dedico la mia personalissima fonte di energia rinnovabile, che dal calore che produrrà gli farà sciogliere il cerone, lo giuro.
Ingredienti:
1 cavolo rosso
cipolla rossa tritatissima
olio evo
sale e pepe
due spicchi d'aglio interi
brodo vegetale
burro
farina
passata di pomodoro
Taglio a striscioline sottili il cavolo e lo metto nella vaporiera 50 minuti circa (la lascio al dente).
Faccio dorare aglio e cipolla in un po' di olio evo, vi faccio saltare il cavolo già cotto al vapore, aggiungo un paio di mestoli di brodo caldo e finisco di cuocere, aggiungendo sale e pepe alla fine.
Nel frattempo preparo la vellutata al pomodoro con un po' di burro ed un po' di farina, che faccio spumeggiare insieme. Aggiungo brodo caldo e passata di pomodoro, un pizzico di sale e mescolo fino ad ottenere una salsina cremosa ma non troppo densa.
Tolgo l'aglio dal cavolo già cotto e lo servo con la salsina di pomodoro.
domenica 16 gennaio 2011
Millefoglie -sparpagliato- di patate, taleggio e misto bosco
E che ce l'ha la pazienza di mettere in ordine gli strati del millefoglie?
patate
olio evo
cipolla rossa
sale e pepe
un misto di funghi (magari quelli che raccoglio lo zio in Garfagnana), sbollentati e poi trifolati
taleggio
burro e pangrattato per ungere la pirofila
latte, burro, farina, sale, pepe e noce moscata per la besciamella
Ho tagliato le patate a fettine sottili e le ho messe in Actifry con 3 cucchiai d'olio, sale ed un po' di cipolla rossa tagliata sottilissima, fino a quando si sono ammorbidite ed hanno inziato ad avere il bordo appena appena croccante (in mancanza di Actifry, munitevi di padella inaderente e di pazienza, muovendo la padella senza toccare le patate, per non romperle).
Ho unto le pirofile individuali col burro e le ho spolverate di pangrattato Ho fatto uno strato di patate (aiutandomi con un anello di metallo di quelli che servo per impiattare, alta tecnologia in casa, 80 centesimi dal mio cinese di fiducia), uno di funghetti trifolati e taleggio, un altro di patate e cosí via, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Ho poi preparato poca besciamella abbastanza densa per fare il "cappello" al millefoglie sparpagliato. In forno a 200º fino a quando il taleggio inizia a cantare la Traviata e poi in tavola.
patate
olio evo
cipolla rossa
sale e pepe
un misto di funghi (magari quelli che raccoglio lo zio in Garfagnana), sbollentati e poi trifolati
taleggio
burro e pangrattato per ungere la pirofila
latte, burro, farina, sale, pepe e noce moscata per la besciamella
Ho tagliato le patate a fettine sottili e le ho messe in Actifry con 3 cucchiai d'olio, sale ed un po' di cipolla rossa tagliata sottilissima, fino a quando si sono ammorbidite ed hanno inziato ad avere il bordo appena appena croccante (in mancanza di Actifry, munitevi di padella inaderente e di pazienza, muovendo la padella senza toccare le patate, per non romperle).
Ho unto le pirofile individuali col burro e le ho spolverate di pangrattato Ho fatto uno strato di patate (aiutandomi con un anello di metallo di quelli che servo per impiattare, alta tecnologia in casa, 80 centesimi dal mio cinese di fiducia), uno di funghetti trifolati e taleggio, un altro di patate e cosí via, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Ho poi preparato poca besciamella abbastanza densa per fare il "cappello" al millefoglie sparpagliato. In forno a 200º fino a quando il taleggio inizia a cantare la Traviata e poi in tavola.
mercoledì 15 dicembre 2010
Gli agrodolci che mancavano
Il resto sta nella newsletter.
Per quello ai peperoni, zucchine e capperi:
ho messo in Actifry tre peperoni rossi e tre zucchine tagliati a tocchetti piuttosto grossi con un pizzico di sale e 6 cucchiai d'olio, fino a bella rosolatura.
A parte, in una padella, ho fatto andare in altri 2 cucchiai d'olio una cipollina francese tritatissima ed una bella manciata di capperi di Pantelleria. Ho aggiunto peperoni e zucchine quando sono stati pronti, lasciato insaporire e sfumato con 1/2 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di aceto di vino bianco.
Per quello ai finocchi al vinsanto:
si tagliano a fettine i finocchi e si mettono in Actifry con olio (erano 5 finocchi non troppo grandi, ne ho messi 6 cucchiai, devono rimanere morbidi) e qualche spicchio d'aglio, sale e pepe. Poi si toglie l'aglio. A parte, in una padella, si fa andare un po' di cipolla tritatissima con pochissimo olio e con una manciata di uvetta ammollata in acqua. Quando i finocchi sono ben dorati si tolgono dall'Actifry, si mettono nella padella con cipolla e uvetta e poi si aggiungono 2 cucchiai di Vinsanto o vino bianco dolce e 2 cucchiai di aceto di vino bianco e 1/2 cucchiaio di zucchero. Si fa caramellare, troppo buoni .
Per quello ai peperoni, zucchine e capperi:
ho messo in Actifry tre peperoni rossi e tre zucchine tagliati a tocchetti piuttosto grossi con un pizzico di sale e 6 cucchiai d'olio, fino a bella rosolatura.
A parte, in una padella, ho fatto andare in altri 2 cucchiai d'olio una cipollina francese tritatissima ed una bella manciata di capperi di Pantelleria. Ho aggiunto peperoni e zucchine quando sono stati pronti, lasciato insaporire e sfumato con 1/2 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di aceto di vino bianco.
Per quello ai finocchi al vinsanto:
si tagliano a fettine i finocchi e si mettono in Actifry con olio (erano 5 finocchi non troppo grandi, ne ho messi 6 cucchiai, devono rimanere morbidi) e qualche spicchio d'aglio, sale e pepe. Poi si toglie l'aglio. A parte, in una padella, si fa andare un po' di cipolla tritatissima con pochissimo olio e con una manciata di uvetta ammollata in acqua. Quando i finocchi sono ben dorati si tolgono dall'Actifry, si mettono nella padella con cipolla e uvetta e poi si aggiungono 2 cucchiai di Vinsanto o vino bianco dolce e 2 cucchiai di aceto di vino bianco e 1/2 cucchiaio di zucchero. Si fa caramellare, troppo buoni .
mercoledì 8 dicembre 2010
Fondi di carciofi ripieni di verdure croccanti
Ingredienti:
fondi di carciofo
sale, pepe, olio evo
aglio
un po' di prezzemolo tritato
un po' di brodo
carota
finocchio
patata
2 cucchiai di grana grattugiato
Rosolo i fondi di carciofo in un po' d'olio con un paio di spicchi d'aglio, sale e pepe. Quando son dorati, bagno con brodo caldo e faccio restringere il sugo.
Taglio le altre verdure a dadini, aggiungo uno spicchio d'aglio, sale, pepe, olio ed un po'di prezzemolo tritato. Metto in Actifry fino a doratura, poi mescolo le verdure pronte, ancora calde, con il parmigiano.
Riempio i fondi di carciofo con le verdure croccanti, le metto in una pirofila imburrata e passata nel pangrattato, condisco ogni carciofo con un po' di sugo dei fondi el al momento di servire, passo la pirofila al grill per qualche minuto.
Da un'idea di Sale&Pepe di dicembre, elaborata a modo mio.
fondi di carciofo
sale, pepe, olio evo
aglio
un po' di prezzemolo tritato
un po' di brodo
carota
finocchio
patata
2 cucchiai di grana grattugiato
Rosolo i fondi di carciofo in un po' d'olio con un paio di spicchi d'aglio, sale e pepe. Quando son dorati, bagno con brodo caldo e faccio restringere il sugo.
Taglio le altre verdure a dadini, aggiungo uno spicchio d'aglio, sale, pepe, olio ed un po'di prezzemolo tritato. Metto in Actifry fino a doratura, poi mescolo le verdure pronte, ancora calde, con il parmigiano.
Riempio i fondi di carciofo con le verdure croccanti, le metto in una pirofila imburrata e passata nel pangrattato, condisco ogni carciofo con un po' di sugo dei fondi el al momento di servire, passo la pirofila al grill per qualche minuto.
Da un'idea di Sale&Pepe di dicembre, elaborata a modo mio.
giovedì 12 agosto 2010
Pane e pomodori
Per 8 lavash:
250 gr di farina 0
150 gr di farina integrale
1 cucchiaino di sale
70 gr di levain liquide
8 gr di lievito di birra
170 ml di acqua tiepida
Alla sera, mescolare 50 gr di farina 0 con 50 ml d'acqua e il lievito di birra. Far lievitare tutta la notte a temperatura ambiente.
Alla mattina aggiungere al poolish il resto degli ingredienti e lavorare fino ad ottenere una pasat leggermente collosa. Mettere a lievitare al caldo per 3-4 ore.
Tagliare la pasta in 8 parti uguali e stenderla in cerchi sottili su una superficie molto infarinata. Fare attenzione che non si formino tagli sulla superficie, sennò il pane non fa le bolle.
Scaldare bene la pietra refrattaria ed infornare il lavash sulla pietra bollente, spruzzando ogni volta un po' d'acqua sul pane -una volta adagiata sulla refrattaria- per creare vapore e favorire la croccantezza. Cuocere per 5-6 minuti.
E' meglio consumare il lavash in giornata; per riscaldarlo, metterlo un po' nel forno caldocon una tazzina d'acqua.
Per i pomodori ripieni di melanzane provolone, fare dei pomodori gratinati e delle melanzane "a funghetto". Riempire i pomodori, una volta raffreddati, con i dadini di melanzana e qualche dadino di provolone ed un po' di grana. Gratinare per qualche minuto in forno per far fondere il formaggio.
250 gr di farina 0
150 gr di farina integrale
1 cucchiaino di sale
70 gr di levain liquide
8 gr di lievito di birra
170 ml di acqua tiepida
Alla sera, mescolare 50 gr di farina 0 con 50 ml d'acqua e il lievito di birra. Far lievitare tutta la notte a temperatura ambiente.
Alla mattina aggiungere al poolish il resto degli ingredienti e lavorare fino ad ottenere una pasat leggermente collosa. Mettere a lievitare al caldo per 3-4 ore.
Tagliare la pasta in 8 parti uguali e stenderla in cerchi sottili su una superficie molto infarinata. Fare attenzione che non si formino tagli sulla superficie, sennò il pane non fa le bolle.
Scaldare bene la pietra refrattaria ed infornare il lavash sulla pietra bollente, spruzzando ogni volta un po' d'acqua sul pane -una volta adagiata sulla refrattaria- per creare vapore e favorire la croccantezza. Cuocere per 5-6 minuti.
E' meglio consumare il lavash in giornata; per riscaldarlo, metterlo un po' nel forno caldocon una tazzina d'acqua.
Per i pomodori ripieni di melanzane provolone, fare dei pomodori gratinati e delle melanzane "a funghetto". Riempire i pomodori, una volta raffreddati, con i dadini di melanzana e qualche dadino di provolone ed un po' di grana. Gratinare per qualche minuto in forno per far fondere il formaggio.
giovedì 8 luglio 2010
Pomodori ripieni di riso al pesto
Pomodori
origano
sale
pepe
pangrattato
basilico
olio aromatizzato all'aglio
riso aromatico
pinoli
olio evo
grana grattugiato
Taglio la calotta ai pomodori, li svuoto e li metto a scolare capvolti per un bel po'.
Poi li salo, li pennello dentro e fuori con olio evo, li cospargo all'interno con un po' di pangrattato, di origano secco e di pepe e li inforno a 180º fino a che appassiscono. Li lascio raffreddare completamente.
Lesso il riso in acqua salata (in realtà uso il cuociriso, che lo lascia sempre cotto alla perfezione) e lo condisco con un po' di olio evo e con un pesto leggero preparato con olio evo, basilico, grana, pinoli ed unn lacrima di olio aromatizzato all'aglio.
Riempio i pomodori e servo a temperatura ambiente.
origano
sale
pepe
pangrattato
basilico
olio aromatizzato all'aglio
riso aromatico
pinoli
olio evo
grana grattugiato
Taglio la calotta ai pomodori, li svuoto e li metto a scolare capvolti per un bel po'.
Poi li salo, li pennello dentro e fuori con olio evo, li cospargo all'interno con un po' di pangrattato, di origano secco e di pepe e li inforno a 180º fino a che appassiscono. Li lascio raffreddare completamente.
Lesso il riso in acqua salata (in realtà uso il cuociriso, che lo lascia sempre cotto alla perfezione) e lo condisco con un po' di olio evo e con un pesto leggero preparato con olio evo, basilico, grana, pinoli ed unn lacrima di olio aromatizzato all'aglio.
Riempio i pomodori e servo a temperatura ambiente.
domenica 7 marzo 2010
Spaghetti al sugo di arrosto
(su arrosto al Marsala)
A casa mia è tradizione, dopo un buon arrosto con taaaanto tocín, decidere per votazione se col fondo dell'arrosto suddetto ci si condiscono gli spaghetti il giorno dopo o ci si fanno le patatine. Questa volta hanno vinto gli spaghetti, quelli a matassa del Cavalier Giuseppe Cocco. Ma prima ci vuole l'arrosto...pancetta o prosciutto per lardellare
brodo di verdure
Marsala secco
scalogno
salvia
rosmarino
aglio
olio
Legare per bene l'arrosto dopo averlo lardellato, in modo che mantenga la forma in cottura. Rosolarlo a fuoco vivo per pochi minuti, in una pentola dai bordi alti, dorando per bene tutti i lati.
In una pirofila capace preparare il "fondo" con il brodo caldo, 1 bicchiere e 1/2 di Marsala, aglio intero, scalogno, rosmarino e salvia ed infine l'olio in cui si è rosolato l'arrosto. Mettere nella pirofila anche la fesa rosolata ed infilare in forno a 210º.Ogni 20 minuti circa, bagnare pianino l'arrosto e girarlo. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dell'arrosto, il mio superava il chilo e ci è voluta un'ora e mezza abbondantina.
Quando sarà proto, togliere l'arrosto dalla pirofila ed avvolgerlo in alluminio per fargli riposare gli umori mentre si frulla il fondo, togliendo i rametti di rosmarino e di salvia. Utilizzare parte della salsina per servire l'arrosto (che io salo dopo averlo tagliato) e parte per condire gli spaghetti del giorno dopo.
domenica 7 febbraio 2010
Finocchi gratinati con mozzarella e nocciole
Texto y foto pertenecen al blog http://zuccheriera.blogspot.com
Dal libro preferito della mia comare: "Monografie del gusto: I finocchi".;-PPP
finocchi (al vapore o lessati, tagliati a spicchi)
sale
pepe
olio evo
1 mozzarella, ben sgocciolata
parmigiano grattugiato
nocciole tritate grossolanamente
burro
Disporre i finocchi su una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato, dopo averli conditi con olio, pepe, sale. Disporre sopra i finocchi la mozzarella tagliata a striscioline e terminare con la granella di nocciola mescolata con qualche cucchiaiata di parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Infornare per 15 minuti a 190º e poi dare "una botta" di grill prima di servire.
mercoledì 27 gennaio 2010
Bagna cauda col sedano di Verona fritto

Mia madre preparava abbondantissima bagna cauda ogni volta che mio padre portava ospiti a cena, soprattutto se erano di quelli che non accennavano mai ad andarsene a casa.Solo adesso ho capito perché. Sconsigliatissimo, per esempio, mangiare bagna cauda a mezzogiorno e poi andare a far lezione; credo che oggi i nostri alunni siano rimasti anestetizzati, il congiuntivo non andava giù nemmeno con l'imbuto.
Io la preparo con le proporzioni della ricetta del libro "La Cucina Italiana, grandi vini e ricette delle regioni italiane" Edizioni Piemme e mi piace molto il suo equilibrio. I fornelletti me li ha regalati la zia Nadia, sono perfetti per mantenere calda la bagna e sono della marca Maxwell&Williams, che fa delle cosine tanto tanto carine...
Per 4 persone:
olio di oliva leggero, 250 gr
acciughe sotto sale, 120 gr
5 spicchi d'aglio tritati
burro, 80 gr
Scaldare il burro con l'aglio a fuoco bassissimo; aggiungere l'olio e le acciughe e lasciar cuocere, sempre a fuoco bassissimo, per una decina di minuti. Preparare le verdure da intingere nella bagna (in genere a casa mia erano peperoni, cavolfiore, patate, ravanelli ma anche cardi e sedano, sia comune che di Verona), che poi passeremo nel fornelletto per mantenerla calda.
Oggi abbiamo intinto la salsetta in un sedano rapa tagliato a bastoncino tipo patatina fritta e cotto in Actifry con un cucchiaio d'olio; viene buonissimo, croccante fuori, morbido dentro, ideale per la bagna.
mercoledì 29 luglio 2009
Peperonata della mamma nella slow-cooker

Per circa 6 persone:
6 peperoni (gialli, verdi e rossi)
2 melanzane medie
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
sale
olio evo
latte
aceto
5-6 pomodori tipo San Marzano
Tagliare a tocchetti i pomodori ed immargerli in acqua con un bicchiere di aceto per almeno un paio d'ore. In questo modo non saranno indigesti.
Tagliare a fettine sottili lo scalogno ed immergerlo in una tazza di latte anch'esso per due ore.
Tagliare a dadi grossi la melanzana e metterla a spurgare col sale.
Svuotare i pomodori, tagliarli a pezzi, salarli e metterli a scolare.
Mettere tutte le verdure nella slow-cooker (dopo aver scolato e sciacquato lo scalogno), aggiungere olio evo q.b., mescolare bene e mettere a cuocere per 3 ore in posizione "High". Dopo un'ora, aprire e mescolare velocemente, e mescolare poi ogni mezz'ora fino a portare a termine la cottura. E' più buona il giorno dopo, dopo che ha riposato.
domenica 28 giugno 2009
Torri di melanzane ai fichi e prosciutto caramellati (per Actifry)

Melanzane piccole e rotondette
passata di pomodoro
sale
olio evo
provolone dolce
prosciutto crudo tagliato sottilissimo
fichi secchi
rum
Mettere i fichi a bagno nel rum ed acqua calda, fino a che si saranno ammorbiditi.
Tagliare il prosciutto crudo a striscioline. Quando i fichi saranno morbidi, scolarli, asciugarli e tagliarli a pezzettini piccoli con la forbice. Mescolarli alle striscioline di prosciutto, aggiungere un goccio d'olio, mescolare e mettere nell'Actifry per circa 5 minuti fino a che saranno caramellati.
Tagliare le melanzane a fette rotonde di circa 1/2 cm, pennellarle di olio e grigliarle. Salarle, pennellare il primo strato con un po' di passata, metterci qualche dadino di provolone, coprire con una seconda fetta di melanzana, pennellare anche questa di passata, metterci un po' di prosciutto e fichi, coprire con altra melanzana, pennellare di passata e sul cucuzzolo :-))) metterci un po' di passata, un po' di provolone ed un po' di prosciutto e fichi.
Quando tutte le torrette saranno pronte, trasferirle in una pirofila e metterle nel forno caldo fino a che il provolone sarà sciolto. Serviresubito.
Vecia Graz, tu vai pure all'Ikea... e tu, Lorenza, pure...ma senza l'Actifry non andate da nessuna parte ;-DDD
giovedì 25 giugno 2009
Penne con le melanzane fritte, pistacchi e briciole ( ricetta per Actifry)

Per 4 persone:
320 gr di penne
6 pomodori perini
una melanzana
un mazzetto di basilico
una fetta di pane raffermo
una manciata di pistacchi
olio al peperoncino
olio evo
sale
uno spicchio d'aglio
una puntina di zucchero
Pelare e svuotare i pomodori, tagliarli a dadini e metterli in una padella con un po' di olio evo, lo spicchio d'aglio intero ed il basilico . Salare, aggiungere una puntina di zucchero e saltare i pomodori a fiamma viva per renderli morbidi.
Tagliare la melanzana a julienne e friggerla con un pizzico di sale in Actifry.
Tritare le briciole di pane e d i pistacchi e friggere anche questi, usando l'olio piccante, all'ultimo minuto, in Actifry.
Cuocere la pasta, saltarla nel pomodoro e servirla con le melanzane e le briciole.
E' una ricetta adattata da "Sale&Pepe"
Vecia, ma come se fa a no 'vere gnancora l'Actifry!!!!!!!!
venerdì 19 giugno 2009
Riso mediterraneo al balsamico (ricetta per Actifry e cuociriso)

Per 2 persone:
120 gr di mix di riso (il mio era selvatico, rosso e basmati, biologico)
1 zucchina piccola
1 melanzana piccola
4 pomodori
1 scalogno minuscolo
sale
una manciata di uvetta
una manciata di pinoli
olio evo
Mettere il riso nel cuociriso con acqua (4 volte il volume del riso) ed un pizzico di sale grosso. Cuocere (questo tipo di riso ci mette circa 50 minuti), sgranare e lasciare rafreddare.
Tagliare tutte le verdure a dadini e lo scalogno sottilissimo, condire in una ciotola con olio e sale e mettere in Actifry fino a doratura delle verdure. Quando saranno pronte, mescolarle al riso. Nel pizzico di olio che rimane sul fondo del recipiente dell'Actifry mescolare pinoli ed uvetta ed azionae la friggitrice per pochi minuti, fino a doratura dei pinoli. Mescolare al riso con verdure e servire con un goccio di aceto balsamico glassato, gentile omaggio della comare.
Graz, e uno...