La mia zia Nadia sta imparando a usare il computer, anzi, le manca poco per guardare dall'alto in basso Bill Gates e riscrivere la storia di Apple. Un gigante informatico non può che navigare sulla Zuccheriera e quindi solo per lei riprendo a scrivere le ricette anche in italiano. Senza foto, sennò si consuma un sacco di inchiostro per stamparle.
240 grammi di zucchero
125 grammi di burro morbido
3 uova
185 grammi di farina
1 bustina di lievito per dolci (il mio, spagnolo e scaduto in marzo 2012. È di sicuro il segreto della riuscita. Come ho fatto quella volta a fare un trasloco internazionale col lievito per dolci solo dio sa)
185 ml di latte
i semi di due baccelli di vaniglia (dei frati dell'abbazia di Praglia. Ma siccome volevo un effetto doping sintetico ci ho messo anche una bustina di vanillina Paneangeli. È il profumo della libertà)
un pizzico di sale
zucchero a velo per decorare
Sbattere in crema il burro con lo zucchero.
Portare a ebollizione il latte con la vaniglia (i semi, non la vanillina) e lasciar raffreddare.
Aggiungere alla crema di burro le uova, poi, alternandoli, la farina mescolata a lievito e sale e vanillina e il latte.
Ungere una teglia e versarvi la crema.
Cuocere a 180 gradi per circa 25 minuti.
Servirla con zucchero a velo. È buonissima con la marmellata di fichi e mandorle. Quella dei Fratelli Chiaverini
Auguri di carta
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Un collage per festeggiare i vent'anni dal primo post dei Cuochi di Carta?
Ovviamente avevamo in mente una torta. Se volete fotografiamo le candeline
ma no...
7 mesi fa