Per otto pezzi
Stessa pasta che per i pains aux raisins.
Con la pasta fredda, appena tolta dal frigo dopo la notte di riposo, stendere un rettangolo e piegarlo come per fare pasta sfoglia, ripetendo le pieghe tre volte. Tagliare otto strisce uguali e ricavarne dei lunghi cilindri con cui formare un nodo, da stendere sulla placca del forno foderata di carta. Mettere a lievitare, coperti, per un'ora.
Dopo un'ora schiacciare con le dita, delicatamente, la parte più interna del nodo di pasta, in modo da creare un sottilissimo letto per la crema.
Anche la crema è la stessa che per i pains aux raisins, con l'aggiunta della buccia grattugiata di un limone e di 25 gr di farina anziché 20. Riempire i due "occhi" della raqueta con la crema e passare in forno caldo a 170º fino a doratura.
Nel frattempo, scaldare 50 gr di marmellata di albicocche con 2 cucchiai di acqua e 1 cucchiaio di zucchero e far addensare. Appena sfornate le raquetas, pennellarne la pasta con questo sciroppo e metterle a raffreddare su una gratella.
Terminare con una glassa fatta con zucchero a velo e un pizzico d'acqua.
Le raquetas sono il dolce salmantino di cui vado più ghiotta...un pensierino per la mia comare.
Auguri di carta
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Un collage per festeggiare i vent'anni dal primo post dei Cuochi di Carta?
Ovviamente avevamo in mente una torta. Se volete fotografiamo le candeline
ma no...
7 mesi fa