Mi hanno detto che questa potrebbe assomigliare ad una ricetta di una tal Parodi.
Lo nego. L'ha patentata la mia zia Nadia nel 1985.
Non vorrei mai attirare gli strali dello chef Bricarello neppure per sbaglio.
La zia usa la sfoglia all'uovo già pronta.
E' un pasticcio basso, con solo 4 strati.
Ci vanno gli asparagi bianchi e verdi di Pernumia , ad un passo dalla mia Monselice, in uguale quantità, privati delle punte (dopo la lessatura) lessati al dente e poi ripassati tagliati a tocchetti in padella con un po' di porro ed uno spicchio d'aglio, un po' di sale e pepe. Metà vanno frullati, l'altra metà rimane a tocchetti. Non devono essere troppo asciutti, va conservata l'acqua di cottura perché il pasticcio (come disemo in Veneto) non ha besciamella e quindi la pasta si cuoce con l'umidità degli asparagi e quella della mozzarella.
Si aggiunge agli asparagi frullati un po' di parmigiano grattugiato.
Si unge la teglia con un po' di burro e pangrattato, poi si mettono un po' di asparagi, uno strato di sfoglia, asparagi in crea e a tocchetti, un pochino di parmigiano, la burrata "svestita" del sottile involucro e del picciolo, che vanno tritati e conservati.
Si aggiunge un po' di burrata, poi altro strato di sfoglia e via fino a terminare con sfoglia, asparagi, le punte degli stessi e l'involucro della burrata e parmigiano.
In forno a 200º fino a formare crostina croccante.
Auguri di carta
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Un collage per festeggiare i vent'anni dal primo post dei Cuochi di Carta?
Ovviamente avevamo in mente una torta. Se volete fotografiamo le candeline
ma no...
7 mesi fa