
Mia mamma aveva un'amica bolognese che trascorreva l'estate sull'Altopiano di Asiago come noi, in una casa vicina alla nostra. Allora ci sembrava una cosa molto esotica conoscere qualcuno che vivesse a più di trenta chilometri dalla provincia di Padova. Tra le buone cose ereditate e conservate di quegli anni ci sono diversi piatti emiliani, tra cui queste crescentine (di cui ora so che esistono due milioni di varianti), che in casa avevamo imparato a fare spesso.
Avevo i salumi ma non la crescenza...è andata bene lo stesso con un morbidissimo panetto di mascarpone-gorgonzola.
Per circa 30 pezzi
500 gr di farina 0
2 cucchiai di olio di semi
12 gr di lievito fresco (lei usava mezza bustina di lievito per pizze e torte salate)
un cucchiaino di sale
latte tiepido necessario ad ottenere un impasto morbido
Lasciare riposare al caldo per un'ora, in una ciotola coperta con cellophane.
Stendere la pasta e tirare una sfoglia alta 2-3 millimetri. Ricavare dalla paste tante losanghe lunghe 8-10 cm con il tagliapasta e friggerle in abbondante olio caldo fino a che saranno ben gonfie e leggerissimamente dorate. Lasciarle riposare qualche istante su carta assorbente e servirle calde, con salumi e crescenza.